St. Vincent – Masseduction : Recensione

St. Vincent in Masseduction è irritante, dolce ed abrasiva

St. Vincent / Annie Clark  genera sempre una plurima serie di emozioni nei suoi dischi: ansia, dolcezza, irritazione, energia.

Questo sesto album della cantante e pluristrumentista di Tulsa non si muove dal solco tracciato nelle produzioni precedenti. Meccanica nei beat, chitarre dalla distorsione iperbolica e synth sono la base portante di Masseduction, sopra la quale la voce di Annie Clark si inerpica in virate pop deliziose.

Ballate romantiche con pianoforti e chitarre in slide fanno da contraltare a pezzi bizzarri, urlanti e addolorati. Alla base di tutto il desiderio trasgressivo ed il rifiuto romantico dovuto alla recente la rottura con la sua ex ragazza Cara Delevingne.

La produzione di Jack Antonoff porta alla creazione di un disco accattivante e sorprendente. Senza dubbio un disco abrasivo, da ascoltare in loop

Stranger Things : è uscita la soundtrack della seconda stagione

In Italia la stiamo aspettando con trepidazione e da questa sera ripartirà: alla seconda stagione di Stranger Things mancano solo poche ore.

Perfetta ambientazione anni 80, riprodotta fedelmente anche con l’aiuto di una tecnologia innovativa che permette di vedere in alta definizione con una grana tipica delle videcamere dell’epoca.

Stupenda anche la colonna sonora. Ad accompagnare i ragazzi di Hawkins, Indiana, ci sono una serie di brani realizzati con i synth dell’epoca. Un viaggio tra paure, amicizia, romanticismo suonato con suoni sintetici originali.

Anticipa la seconda stagione l’uscita della colonna sonora: 34 brani realizzati sempre dai SURVIVE, che fanno da ponte tra i vecchi temi e nuovi brani che i compositori hanno dovuto realizzare per dare spazio ai nuovi elementi della seconda stagione.

Il risultato è superlativo. Anche se non siete fans della serie ve ne consiglio in assoluto l’ascolto.

 

Radiohead nella Rock’n’Roll of Fame?

E’ stata annunciata la lista dei candidati ad entrare nella Rock’n’Roll of Fame nel 2018. L’ingresso nel museo di Cleveland è annunciato ogni anno, ad Aprile, con una cerimonia a New York,  ed è riservato agli artisti (e non solo) che hanno influenzato la storia del Rock.

La prerogativa è che siano trascorsi almeno 25 anni dalla loro prima incisione. I Radiohead, che i rumors danno tra i papabili vincitori, ci entrano per un soffio, avendo pubblicato Pablo Honey il 22 Febbraio 1993.

La lista completa delle nomination per il 2018 è questa:

Bon Jovi
Kate Bush
The Cars
Depeche Mode
Dire Straits
Eurythmics
J Geils Band
Judas Priest
LL Cool J
MC5
The Meters
Moody Blues
Radiohead
Rage Against the Machine
Rufus featuring Chaka Khan
Nina Simone
Sister Rosetta Tharpe
Link Wray
The Zombies

 

 

Beck – Colors : Recensione

Beck lanciato nell’iper pop.

Il 13simo album dell’artista di Los Angeles è finalizzato, per sua stessa ammissione, a farvi canticchiare. Per raggiungere il suo obiettivo Beck si è rimesso a lavorare con Greg Kurstin, suo ex chitarrista, diventato intanto una macchina da produzione hit per artisti pop rock come Katy Perry e Adele.

Cosa ne viene fuori? Qualcosa di piacevole a dire il vero. Superato un primo iniziale disappunto per un Beck così ammiccante, poi il disco si fa ascoltare.
A dire il vero riuscirete anche ad ascoltare un po’ di Beatles in “Dear Life”, un po’ di Bruno Mars reggae mood in “No Distraction”,  e troverete,  in tutti i pezzi dell’album, un po’di riferimenti a tutto quello che passa per radio in questo momento.

A parer mio questo disco ha un po’ l’aria di essere una mezza via tra qualcosa di artisticamente consapevole ed una mezza presa per il culo all’industria discografica.

Io lo sto ascoltando volentieri comunque, se li sapete cogliere, dentro questi pezzi ci sono alcuni lampi di genio. Beck alla fine è sempre Beck.

 

Gli Smiths pubblicano una nuova edizione di The Queen is Dead

Esce, dopo più di 30 anni, una riedizione dell’album degli Smiths : “the Queen is dead” del 1986.

La nuova riedizione contiene tutti i pezzi dell’originale, album che raggiunse la posizione numero 2 della classifica inglese e che, per Rolling Stone, è il al 216 esimo posto dei migliori dischi di sempre.

La nuova edizione contiene un sacco di rarità presenti nel disco 2 ed un live a Boston dell’86 nel disco 3, oltre i pezzi originali in versione remaster nel disco 1.

Ghemon @ New Age Club (TV) 16 Dicembre 2017

“Mezzanotte” è il nuovo album di GHEMON, che ritorna dopo il grande successo di critica e pubblico del suo ultimo disco “ORCHIdee”, un album interamente suonato che ha cambiato il modo di intendere il rap e la musica black in Italia, un lavoro che lo ha portato alla creazione di un suono unico e assolutamente inedito senza termini di paragone in Italia.

Mezzanotte sarà alla prova del live il 16 Dicembre al New Age Club, per info e biglietti http://www.newageclub.it/ghemon/

 

Nuovo Singolo per i Tears For Fears

I Tears For Fears usciranno dopo 13 anni con un nuovo singolo “I Love You But I’m Lost.” Il pezzo farà parte, assieme ad un altro nuovo singolo, del nuovo greatest hits, Rule the World.

Il materiale è il primo originale dal 2004, dal poco fortunato Everybody Loves a Happy Ending,  disco che entrò a fatica nella top 50 in Europa e USA.

Il best dei TFF, che uscirà il 10 Novembre, conterrà i loro cavalli di battaglia: “Mad World,” “Head Over Heels,” “Everybody Wants to Rule the World,” “Shout” e “Pale Shelter”.

 

Caparezza @ Kioene Arena (PD) – 2 Dicembre 2017

Nuovo tour per Caparezza in occasione dell’uscita di  “Prisoner 709”, album anticipato dal singolo che porta lo stesso titolo.

L’album registrato a Molfetta e mixato da Los Angeles, avvalendosi della collaborazione di Chris Lord-Age, è un concept di 16 brani alcuni dei quali scritti in collaborazione con John De Leo e Max Gazzè.

Per info e biglietti www.zedlive.com

 

Le Luci della Centrale Elettrica @ Astro Club (PN) – 16 marzo

 

Le Luci della Centrale Elettrica si esibiranno sul palco dell’Astro Club giovedì 16 marzo, in occasione del tour dell’album “Terra”. Il disco, uscito il 3 marzo 2017 per la Tempesta Dischi, è il quarto lavoro di Vasco Brondi e arriva a tre anni di distanza dal precedente album, “Costellazioni”, uscito nel settembre 2013. Il cantautore ferrarese descrive così “Terra”:

“È un disco etnico ma di un’etnia immaginaria (o per meglio dire “nuova”) che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni.”

Motta @ New Age Club (TV) – 27 Gennaio

Venerdì 27 gennaio il New Age Club ospiterà il concerto di Motta, al suo esordio discografico con “La fine dei vent’anni”. Francesco Motta, polistrumetista e cantautore alla prima esperienza solista, ha raccolto consensi di pubblico e critica, aggiudicandosi la Targa Tenco 2016 per la miglior “Opera Prima” e il premio PIMI SPECIALE 2016 del MEI come artista indipendente italiano nel complesso più rilevante per l’attività svolta nella stagione discografica 2015/2016. Dopo l’esordio nel 2006 con i Criminal Jokers, band pisana con cui incide due dischi, ha collaborato con numerosi artisti, come Nada, Pan del Diavolo e Zen Circus.