Calibro 35 @Macallé (Alessandria)

Calibro 35 Alessandria 15 03 2014Sabato 15 marzo le persone che affollavano il Macallé di Castelceriolo, alle porte di Alessandria, hanno vissuto un salto all’indietro nel tempo, ritrovandosi di colpo negli anni Settanta. Questa volta non c’è stato bisogno della DeLorean di Emmett “doc” Brown, ma è bastata la musica dei Calibro35. La band, composta da Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini e Luca Cavina, a cavallo tra un lungo tour che la vede protagonista in varie città europee ha fatto una tappa speciale ad Alessandria, per presentare il nuovo album “Traditori di tutti”, ispirato a un romanzo di Giorgio Scerbanenco: speciale per la location. Infatti il palco, la sala e persino il bar del cinema teatro Macallè sono ancora rigorosamente vintage, tanto che qualche anno ospitano il festival “Primavera Beat” che attira appassionati di garage-rock e musica Sixties. In due ore di concerto scatenato i Calibro35, con tanto di passamontagna calcato sul viso, hanno proposto le 12 tracce dell’album che ripercorrono la trama del noir di Scerbanenco, ambientato tra la mala dei Navigli milanesi. Il pubblico si è particolarmente scaldato sulle note di “Giulia mon amour”, una bella cavalcata beat in puro stile “beat a Cinecittà” degli anni Sessanta; con “Stainless Steel”, composta da sax e riff di chitarra e con il suono acid-funky di “Vendetta”. In scaletta non sono mancati i pezzi classici degli album precedenti, come “Notte in Bovisa”, “Italia a mano armata”, “Convergere in Giambellino”, “Uh ah brrrr”, oltre a cover tratte da celebri colonne sonore, come “Un cittadino al di sopra di ogni sospetto”. Apparentemente poteva trattarsi di un concerto difficile da apprezzare per un pubblico vasto, a parte gli appassionati del genere “poliziottesco” all’italiana, eppure la sala si è “scaldata” rapidamente, sia nel dancefloor che sugli spalti e alla fine si vedevano tante persone sudate e felici per aver ascoltato e ballato una musica suonata davvero con maestria dai quattro polistrumentisti. La serata era stata aperta dai Dead Models, banda alessandrina che, giunta al decimo anno d’età, ha avviato un profondo sta vivendo una fase di cambiamento, tra cambi di formazione e una maggior maturità. Hanno presentato la nuova homerecording “HCOL” davvero ben suonata e coinvolgente: suonavano in casa ma sono stati superiori alle aspettative. Insomma, una serata di “superior quality”, ben organizzata, che ha riunito tanti appassionati di vari generi musicali e che ha costituito uno sfizioso antipasto in attesa dei festival estivi. Buona primavera a tutti e…let’s rock!

Ringrazio per questo live report e per la foto Andrea Villa, che si è prestato come ghostwriter.

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