LIVE Calibro 35 @ Deposito Giordani (PN) – 04 12 15

calibro35

Venerdì 4 Dicembre 2015, Calibro 35 al Deposito, Pordenone.

Arrivo al Deposito incuriosito da un gruppo di cui ho sentito spesso parlare e di cui sinceramente conosco abbastanza bene solo il leader, Enrico Gabrielli, di cui ho molto apprezzato il lavoro solista. C’è gente, più di quella che mi sarei aspettato qui a Pordenone in una sera nebbiosa d’inverno. Dopo poco sento un rumore molto forte, ma non capisco bene cos’è… Sembra una motosega! Tutti si avvicinano al palco, dove stanno salendo tre ragazzi vestiti da meccanici vintage. Sono gli Ottone Pesante, gruppo composto da una batteria, una tromba e un trombone. La cosa pazzesca è che fanno metal!

Batteria metal doppia cassa, riff taglienti e potenti, ma eseguiti solo con i due fiati. Sulla carta una pazzia. Dal vivo una bomba! Per quasi un’ora siamo tutti investiti da un’onda di canzoni forti e complesse, che ci fanno vibrare nervi e stomaco. Tanto di cappello!

Verso le 23.30 arrivano i Calibro 35, anticipati da una registrazione audio, estratta probabilmente da qualche pellicola di fantascienza degli anni ’60. Infatti il loro ultimo album S.P.A.C.E. si orienta alle atmosfere e alle sonorità della musica da film di fantascienza degli ’60 e ’70. A differenza dei precedenti album, ispirati invece dalle musiche dei film polizieschi di quel periodo.  Il palco è molto equipaggiato: la strumentazione di Enrico Gabrielli (sintetizzatori, flauto, sassofono, violino!!! E voce!), Luca Cavina (basso), Fabio Rondanini (batteria), e Massimo Martellotta (chitarra e sintetizzatori). Inizia Enrico Gabrielli al synth e da questo momento entro in una bolla magica di suoni coinvolgenti, emozionanti, piacevoli. Ripetizioni e variazioni impossibili, dissonanze e melodie perfette. Tutte canzoni strumentali in grado di parlare una lingua universale interiore. I ragazzi, dai 18 ai 50 anni, sono rivolti verso il palco, in silenzio, ondeggianti. Mi sento quasi sotto piacevole shock. Non riesco a descrivere lucidamente la sequenza dei brani, ma posso solo consigliare a tutti di spendere una serata e di andare a sentirli dal vivo.