Odiens – Prima Incisione

Odiens

 

 

 

 

 

 

Ascoltare un album ben fatto é benzina per il corpo.

L’album d’esordio degli Odiens, dal titolo Prima incisione, é una folata di freschezza in una giornata un po’ pesante. Una band sicura nel genere che propone: brit/pop con richiami a sonorità degli anni ’60 e ’70.

La chitarra é sempre protagonista, dall’inizio alla fine dell’album e di tutti i loro pezzi. Forse gli arrangiamenti andrebbero ripensati un po’, altrimenti rischiano la tendenza di una ripetitivá un filo noiosa.

Personalitá e carisma ci sono tutti: in Voyeurismo sono sufficienti una sola nota di chitarra e la voce graffiante di Flavio De Cinti per solleticare l’attenzione dell’orecchio.

Routine invece é, secondo noi, il pezzo riuscito meglio: un tuffo negli anni ’60, ed una lirica si sposa perfettamente con ritmo e melodia.

Sui testi, per verità, non vi sono particolari note da segnalare. Intendiamoci: anche per questo aspetto il risultato finale é godibile, ma le narrazioni sono (troppo) semplici: racconti rassicuranti anche quando i protagonisti sono cuori infranti.

Sintetico giudizio finale: meritano l’ascolto!

https://www.youtube.com/watch?v=poqXFBBhX4w
Presentazione dell’album e della band (dal loro sito)

“Prima Incisione” (Beta Produzioni) è un disco realizzato interamente in analogico. Questa premessa è fondamentale per comprendere lo spirito con il quale è stato composto, arrangiato e registrato questo album d’esordio.
Si tratta di undici brani originali che propongono melodie sixties, facendo riferimento in particolare al beat italiano, suonate però con un’attitudine indie rock. All’interno del disco sono stati utilizzati diversi strumenti musicali d’epoca, che hanno contribuito a dare una dimensione più personale alle canzoni.
“Prima Incisione” è stato prodotto da Federico Nardelli, già produttore dell’ep d’esordio, mentre le registrazioni sono state effettuate presso l’Outside Inside Studio di Montebelluna. Il disco è stato registrato e mixato da Nene Baratto (Movie Star Junkies) e Matteo Bordin (The Mojomatics), mentre il master è stato realizzato presso il Carl Saff Studio di Chicago.

Gli “Odiens” nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di due gruppi precedenti, i “Ballast” e i “Lapsus”. Fra il 2008 e il 2009 suonano praticamente ovunque in Italia, fanno aperture per The Virgins, Orange,TheNiro e alla reunion dei Buzzcocks. Nel 2009 iniziano la collaborazione con Casasonica Management, registrano due brani nei Transeuropa Studios e tre video interviste più un live al Lapsus di Torino. Aprono ai Baustelle in Piazza Castello a Torino nel 2010 insieme a Marracash, Mannarino ed altri in occasione della Festa Nazionale della Liberazione. Come Odiens debuttano live il 14 luglio 2011 in apertura ai ‘Tre Allegri Ragazzi Morti’.
Il primo lavoro discografico è un Ep di cinque tracce, ‘Tema di scandalo al sole’, disponibile per intero su Soundcloud. Il progetto Odiens nasce dall’esigenza di unire la melodia e i contenuti tipici della canzone d’autore italiana con l’attitudine indie rock/new wave americana ed anglosassone. L’immaginario di riferimento sono gli anni ‘60 (soprattutto per quanto riguarda il movimento beat italiano,vedesi influenze sotto) rivisitati in chiave moderna.

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