Staring Down the Dust, il primo singolo dei Ten Commandos

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Soundgarden, Pearl Jam, Queens of the Stone Age e Off! insieme in quello che è ormai definito un supergruppo! Oggi è uscito il loro primo singolo Staring Down the Dust, che vede come ospite speciale Mark Lanegan, ma per l’intero album siamo costretti ad aspettare la fine dell’anno.

I Ten Commandos sono formati dal batterista dei Pearl Jam, Matt Cameron, il bassista dei Soundgarden, Ben Shepherd, dal chitarrista dei Queens of the Stone Age, Alain Johannes e da quello degli Off!, Dimitri Coats.

Per ascoltare il singolo, per ora, dovete registrarvi in Spotify.

 

 

Questa è stata la prima canzone che abbiamo registrato e abbiamo portato a termine la parte ritmica molto velocemente. Ci piaceva già il suono e l’atmosfera di questo pezzo, ma quando abbiamo sentito la voce di Lanegan sulla traccia, siamo passati a un altro livello, completamente.

Fonte RollingStone.it

La Belle Epoque – Cracovia

302d8dd7ab10ed72167633407f0fb95e_400x400“Cracovia” è il primo singolo con relativo video da oggi su YouTube de La Belle Epoque, compagine bergamasca in uscita il prossimo 13 novembre con il disco “Il Mare di Dirac”. Il video – presentato in anteprima nei scorsi giorni su Sonofmarketing – è stato girato dalla band stessa ed è composto da storiche immagini di archivio che formano un suggestivo collage di evocazioni.

Così La Belle Epoque racconta il clip:“Ad occhi chiusi e pugni stretti, immobili di fronte agli eventi. Tutto scorre troppo rapidamente e noi li, con rassegnazione. Poi gli stessi eventi scoppiano in faccia, fanno riaprire gli occhi e ritrovarsi vivi, umani. Immagini consumate, di un passato sempre attuale, a scandire una ritmica sull’orlo del precipizio: questa è ‘Cracovia’”.

Nel 1930 il fisico inglese Paul Dirac inventa un modello teorico del vuoto visto come un mare infinito di particelle di energia negativa. E’ “Il Mare di Dirac”, concetto quantistico decisamente astratto che La Belle Epoque ha deciso di usare come titolo del suo (molto più fisico e intenso) disco d’esordio interamente autoprodotto.
Otto tracce di indie-rock d’autore fieramente instabile ed elettrico accomunate dalla necessità di convogliare l’attenzione dell’ascoltatore verso tutto ciò che – proprio come le particelle del Mare di Dirac – spesso passa inosservato e scorre quasi senza far rumore giorno dopo giorno, ma che è quanto di più importante una persona possa desiderare nella vita come nei rapporti umani.

La formula de La Belle Epoque è quella classica del miglior indie rock d’autore, ma improntata ad un suono decisamente personale: voci e chitarre disegnano melodie a volte dolci e a volte insolite e urticanti; basso e batteria innestano soluzioni ritmiche che tolgono il respiro o aprono spazi stranianti. E di tanto in tanto un piano, una tastiera o una chitarra diversamente modulata intervengono a scompaginare ulteriormente le carte e a tendere un agguato a chi ascolta.

Su questo lavoro d’artigianato “in forma di decibel” si appoggiano testi che sono per scelta in lingua italiana, liriche scritte quasi sempre di getto, a cuore aperto, per ritrarre attimi di vita, scelte ed occasioni. Parole intime, che inizialmente si nascondono per poi aprirsi piano piano e diventare universali. Svelando quell’altra faccia delle cose che, come nella visione romantica del Mare di Dirac, possono dare un senso alle vite di ognuno, laddove altrimenti ci sarebbe soltanto il vuoto.

https://www.youtube.com/watch?v=jN2X2WhQAws&feature=youtu.be

“Occhi asciutti”, il nuovo video di David Ragghianti

david-ragghianti-4“Occhi asciutti”, il nuovo video di David Ragghianti, secondo estratto dal disco d’esordio del cantautore lucchese “Portland”.
Il clip è stato girato dal videomaker Emiliano Galigani e racconta la piccola storia quotidiana di un uomo bendato e di come riesca a liberarsi da ciò che gli rende impossibile uno sguardo differente sulla realtà.

“Ho creato il video di ‘Occhi Asciutti’ – racconta Emiliano Galigani – partendo dal testo di David e focalizzandomi su un concetto basilare: ogni sguardo sul mondo è vuoto se non è animato dalla curiosità propria dei bambini. La curiosità come possibilità creativa permette di aprire gli occhi, di vedere finalmente la meraviglia, di scoprire le possibilità, all’interno di un mondo privo di interesse”.

“Occhi asciutti” arriva a un mese dall’uscita di “Portland”, lavoro nato grazie alla produzione di Giuliano Dottori e disponibile per le etichette Caipira Records e Musica Distesa.
Un disco che in poche settimane si è guadagnato i pareri favorevoli di tutta la stampa specializzata e di testate come Repubblica (dove il videoclip è stato divulgato in anteprima il videoclip) e Rockit, che ha inserito David Ragghianti fra i dieci nuovi cantautori italiani da tenere d’occhio, mentre Radio 1 e molte altre emittenti nazionali e locali hanno presentato nei giorni scorsi il primo singolo “Tema del filo”.

“Portland” è un disco di canzoni pop lievi che rasserenano. Mai troppo ruffiane o troppo pesanti. Eppure meditative, inquiete.
Brani che disegnano piccole volte melodiche sorrette da tante chitarre elettriche mai invasive, e poi pianoforti, mandolini e percussioni. Qualche accenno in levare, qualche risplendente apertura corale.
Il tutto a racchiudere testi dove ricorrono spesso immagini sulla natura ed emerge talvolta anche uno spirito zen.
Uno spirito positivo e poeticamente ottimista, proprio come in “Occhi asciutti” che invita tutti ad ascoltare “quell’eterno canticchiare / delle cicale in estate / (che) ripetono va tutto bene / non ci dobbiamo preoccupare”.

https://www.youtube.com/watch?v=6UreUMdA8Ho&feature=youtu.be

Ministri – 6 Novembre @ New Age Club

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Dopo un’attesa lunga due anni tornano a farsi sentire i Ministri, uno dei gruppi rock più importanti della scena italiana.
Il trio milanese è tornato da poco da Berlino dove ha registrato negli studi della Funkhaus il nuovo album, che uscirà a settembre per Godzillamarket / Warner Music Italy.
Il disco è stato prodotto da Gordon Raphael, produttore dei primi due album degli Strokes, Regina Spektor e molti altri.
La band ha pubblicato oggi il primo brano estratto, Balla quello che c’è: “E’ un inno alla gioia convalescente, è una canzone sulla luce – su quando salta e su quando ritorna.” racconta la band “Ma è anche un momento, un attimo, è la registrazione in presa diretta di
qualcosa che è successo per quattro minuti tra noi tre – in una stanza dell’ex-sede della Radio della DDR a Berlino est. La nostra voce, così com’è.”

http://www.newageclub.it/

Approfondimenti: cosa fanno assieme Pierpaolo Capovilla, Dante Alighieri, Caparezza e Filippo Argenti?

Pierpaolo Capovilla, Dante Alighieri, Caparezza, Filippo Argenti…

Ma che quartetto è? E, soprattutto… chi è Filippo Argenti?

Partiamo dall’inizio: Caparezza, sempre bravissimo, nel suo ultimo album Museica inserisce anche un brano dal titolo “Argenti Vive”.

Potente, duro, metal, cupo, rabbioso… E Caparezza parla/canta in prima persona come fosse tal Filippo Argenti, appunto l’Argenti che Vive nel titolo.

Confesso che i miei anni di liceo sono piuttosto lontani e così i miei tribolati studi sulla Divina Commedia. Quindi… Wikipedia. Ebbene, tal Filippo Cavicciuli, conosciuto anche come Filippo Argenti, è stato un vicino di casa di Dante. Un vicino di casa poco raccomandabile. Persona irosa, prepotente, boriosa e pericolosa. Usava, pensate, ferrare il suo cavallo con ferri d’argento, da qui il suo soprannome. Dante ebbe a che fare con lui, diverse volte, e sempre la cosa andò male. Argenti si oppose alla revoca del bando che Firenze aveva inflitto al sommo poeta, che da parte sua gli restituì la cortesia testimoniando contro di lui in un processo. Famosa fu poi la volta in cui il prepotente Argenti prese a sonori ceffoni l’Alighieri. Che evidentemente se la legò al dito….

Infatti nella divina Commedia, Dante lo pone nel Canto VIII, tra gli iracondi. Ma non solo, crea una delle scene più crudeli e spietate ai suoi danni. Da secoli lettori e commentatori cercano di spiegare la violenza con la quale sia Dante che Virgilio trattano questo dannato. E l’odio che egli provava per l’Argenti è la risposta. L’Argenti viene sbranato, fatto a pezzi dagli altri dannati e Dante chiede a Virgilio di potersi fermare a vedere lo scempio.

Così per secoli l’unica rappresentazione, l’unica voce, l’unica versione che abbiamo avuto è stata solo quella di Dante.

Caparezza finalmente invece fa parlare il cattivo, da la parola allo spaventoso Filippo. Che sputa in faccia a Dante quanto non siano poi così diversi, entrambi violenti, entrambi esecrabili.

Nel testo frasi notevoli come:

“….le tue terzine sono carta straccia, le mie cinquine sulla tua faccia, lasciano il segno.”

Non è vero che la lingua ferisce più della spada, è una cazzata,
cosa pensi che tenga più a bada, rima baciata o mazza chiodata?”

Insomma, un brano bello, potente, intelligente e leggermente inquietante.

Ok, ma… Pierpaolo Capovilla? C’entra, c’entra. E’ lui, il leader del Teatro degli Orrori, con la sua oratoria spaventevole e sublime, memore dello stile di Carmelo Bene, che introduce e chiude il video, leggendo i brani della Divina. Inquietudine che si aggiunge a inquietudine.

Insomma, una bella miscela. Buon ascolto e visione!

Massimo Adolph Nutini

Ecco il testo completo:

“Mentre solcavamo l’immobile pallude, mi si parò davanti uno spirito coperto di fango, allungò verso la barca entrambe le mani ma Virgilio pronto lo respinse dicendogli, “Via di qui, vattene a stare con gli altri maledetti!” Ed io :” Maestro sarei molto desideroso, prima di uscire dalla palude, di vederlo immergere in questa melma” Poco dopo vidi gli iracondi fare di lui un tale scempio, che per esso ancora glorifico e rendo grazie a Dio” Tutti insieme gridavano: A Filippo Argenti!”

Ciao Dante, ti  ricordi di me?

Sono Filippo Argenti,

il vicino di casa che nella Commedia ponesti tra questi violenti,

sono quello che annega nel fango, pestato dai demoni intorno.

Cos’è vuoi provocarmi, sommo?

Puoi solo provocarmi sonno!

Alighieri, vedi, tremi, mi temi come gli eritemi, eri tu che deridevi ieri?

Devi combattere, ma te la dai a gambe levate, ma quale vate? Vattene!

Ehi, quando quando vuoi, dimmi dimmi dove!

Sono dannato ma te le dò di santa ragione!

Così impari a rimare male di me, io non ti maledirei, ti farei male agli ***!

Non sei divino, individuo, se t’individuo, ti divido! 

è inutile che decanti l’amante, Dante, provochi solo carichi di Bido!

Il mondo non è dei poeti, il mondo è di noi prepotenti!

Vai rimando alla genti che mi getti nel fango, ma io rimango l’Argenti!

Argenti vive, vive e vivrà, sono ancora il più temuto della città, sono ancora il più rispettato, quindi cosa t’inventi? Se questo mondo è l’Inferno allora sappi che appartiente a…

Rit.

Filippo Argenti

poeta tu mostri lo sterco, 

ma tutti consacrano questo legno, 

le tue terzine sono carta straccia, 

le mie cinquine sulla tua faccia, 

lasciano il segno.

 

Non è vero che la lingua ferisce più della spada, è una cazzata,

cosa pensi che tenga più a bada, rima baciata o mazza chiodata?

Non c’è dittatore che abdichi perché persuaso,

pare che nessuno sappia che vuol dire abdicare, ma di che parliamo?

Attaccare me non ti redime, eri tu che davi direttive, per annichilire ogni ghibellino, Cerchio 7, giro primo!

Fatti non foste per vivere come bruti, ben detta,

sputi vendetta, dalla barchetta di Flegias, complimenti per la regia!

Argenti vive, vive, vivrà, alla gente piace la mia ferocità, persino tu che mi anneghi a furia di calci sui denti, ti chiami Dante Alighieri, ma somigli negli atteggiamenti a…

Rit.

Filippo Argenti

poeta tu mostri lo sterco, 

ma tutti consacrano questo legno, 

le tue terzine sono carta straccia, 

le mie cinquine sulla tua faccia, 

lasciano il segno.

 

Stai lontano dalle fiamme, perché ti bruci, 

guardati le spalle, caro Dante, è pieno di Bruti!

Tutti i grandi oratori sono stati fatti fuori

da signori, volenti e nerboluti.

Anche gli alberi sgomitano per un po’ di sole, 

il resto sono solo inutili belle parole, 

sono sicuro che in futuro le giovani menti, 

saranno come l’Argenti e l’arte porterà il mio nome!

Filippo Argenti!

Filippo Argenti!

Filippo Argenti!

Filippo Argenti!

 

“Poi lasciammo la palude, e non racconto altro.”

 

On An On – And The Wave Has Two Sides

In Breve: secondo album degli On An On, gruppo indie statunitense. Piacevoli ma poco originali, un po’ leziosi.

 

 

 

La band scrive questo nuovo disco nel 2013, durante il tour di Give In, il loro precedente album.

La formazione è composta da:

  • Nate Eiesland – vocals, guitar
  • Alissa Ricci – keyboards
  • Ryne Estwing – bass

con l’aggiunta di un altro chitarrista nei live.

 

Veniamo al disco:

La prima sensazione che si ha, al primo ascolto ma corroborata anche in seguito, è di un’indie rock “patinato”, un po’ manieristico.

Il disco si compone di 12 tracce, brani tutti di buona atmosfera e congeniati bene. Ma…

Si percepisce in maniera un po’ fastidiosa una certa “posa”, una mancanza di passione, annegata nell’ottima esecuzione. La voce soprattutto non convince pienamente, con toni già sentiti e poco incisivi. I brani poi trasmettono una certa ripetitività.

Non significa che non siano di piacevole ascolto, anzi. però ci si sente sempre un po’ come dinanzi a una copia, a una versione di qualcos’altro.

La prima traccia è Behind the Gun, soffusa, ciclica, di buona atmosfera. Manca però qualcosa che ce la faccia davvero ricordare.

Poi Icon Love: batteria minimalista, bel giro, rarefatta ma anche abbastanza pop orecchiabile.

Alright Alright, cori ben congeniati, scivola bene anch’essa con forse troppi riverberi e tappeti, cosa comune a tutto l’album.

I Cant Escape: mi ricorda echi degli Arcade Fire e addirittura dei Prefab Sprout, per chi se li ricorda. Manca anche qui qualcosa che “morda” un po’.

Poi le ballate come It’s Not Over, Drifting (brano messo anche in download gratuito in rete), Wait for the Kill, le più asciutte (almeno nella base) Stay The Same e You Were So Scared. Iterlude sconcerta un po’: solo un dimenticabile riff di sintetizzatore e basta (perché?).

Chiude, tornando allo stile di cui sopra, All At Once Standalone.

 

Conclusioni: forse è la voce e i cantati che deludono di più, senza carattere e un po’ poseur, e sempre un po’ troppo riverberati.

In definitiva: Piacevole? Sì. Noioso? Un po’. Necessario? No.

 

Massimo Adolph Nutini

 

 

On An On – And The Wave Has Two Sides

1 Behind the Gun
2 Icon Love
3 Alright Alright
4 I Can’t Escape It
5 It’s Not Over
6 Drifting
7 Wait for the Kill
8 Stay the Same
9 You Were So Scared
10 Secret Drone
11 Synth Interlude
12 All At Once

Film “Straight Outta Compton”

1439878324-actor-playing-tupac-straight-outta-compton-reallyEsce anche da noi il film campione di incassi ma anche di polemiche “Straight Outta Compton”

Il sindacato della polizia americana dice che ” incita la violenza contro di noi”  ma il carro non si ferma e ora sta volando al secondo posto.

Per chi fosse nuovo al genere consiglio di vedere prima due titoli in sequenza “Art of rap” documentario di Ice T , mancano delle band/artisti ma da una buona spolverata sulla scena.

Il secondo è “Fa la cosa giusta” di Spike Lee per rendersi conto della situazione sociologica.

Naturalmente la scelta è opinabile

 

Glastonbury festival : sold out in 30 minuti

The Pyramid Stage

 

Il Festival di Glastonbury è andato sold out in mezz’ora quando, nella giornata di oggi, sono stati messi i biglietti in vendita.
Il festival non è nuovo a record del genere, lo scorso anno i 120 mila biglietti furono venduti in 26 minuti.

Il prezzo del biglietto dell’intero festival è di 228 sterline ed i bambini fino a 12 anni entrano gratis.
Il festival si terrà a Worthy Farm dal 22 al 26 Giugno.
Questi gli artisti che potrebbero far parte della line up del festival :


Coldplay
Adele
Foo Fighters
Blur
AC/DC
Fleetwood Mac
Muse
Prince
Ed Sheeran
The Stone Roses
Bloc Party
Daft Punk
Oasis
Green Day
Kate Bush
Radiohead 

 

Teatro Degli Orrori – 24 Ottobre @ Deposito Giordani (PN)

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A tre anni di distanza dal precedente “Il Mondo Nuovo”, esce venerdì 2 ottobre il quarto, omonimo album de IL TEATRO DEGLI ORRORI: dodici tracce che, come pugni in faccia, dipingono l’affresco di un’Italia allo sfacelo con disarmante ironia e sarcasmo. Un viaggio nella società italiana affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band.

“Il teatro degli orrori” è un disco che si spinge verso un rock più definito ed essenziale ma anche più ricercato, sottolineando il nuovo corso intrapreso dal gruppo, dove spicca l’attenzione poetica ai testi che da sempre contraddistingue la scrittura di Pierpaolo Capovilla.

Un album pensato e scritto per essere suonato live, la dimensione naturale de Il Teatro degli Orrori dove la band si esprime al meglio e sviscera tutta l’energia e la furia dei propri brani.

Queste le date ad oggi confermate del tour, in partenza il 22 ottobre (prodotto e organizzato da BPM Concerti):

22/10/15 Padova @ CSO Pedro
23/10/15 Torino @ Hiroshima Mon Amour
24/10/15 Pordenone @ Il Deposito
29/10/15 Roma @ Black Out
30/10/15 Napoli @ Casa Della Musica
31/10/15 Catania @ Barbara Disco Lab
01/11/15 Lamezia Terme (Catanzaro) Color Fest
06/11/15 Parma @ Arci App Colombofili
07/11/15 Segrate (MI) @ Magnolia
13/11/15 Arezzo – Karemaski Multi Art Lab
14/11/15 Livorno @ The Cage Theatre
20/11/15 Brescia @ Latteria Molloy
21/11/15 Cesena (FC) @ Vidia
27/11/15 Modugno (BA) @ Demodè Club
28/11/15 Sant’Andrea Delle Fratte (PG) @ Urban Club
04/12/15 Trieste @ Teatro Miela
05/12/15 Marghera (VE) @ CSO Rivolta – La Tempesta
07/12/15 Grottammare (AP) @ Container Club
11/12/15 Bologna @ TPO
12/12/15 Firenze @ Auditorium Flog
18/12/15 Verona @ Emporio Malkovich

Prima dei live in tutta Italia, la band incontrerà il pubblico e presenterà “Il teatro degli orrori” in un instore tour. Queste le date confermate: il 2 ottobre a La Feltrinelli (Piazza Piemonte) di Milano, dove la band darà vita ad uno showcase esclusivo, il 3 ottobre alla Discoteca Laziale di Roma, il 6 ottobre a La Feltrinelli di Torino, il 7 ottobre all’IBS Bookshop di Firenze e l’8 ottobre a La Feltrinelli di Bologna.

Il Teatro Degli Orrori sono: Francesco Valente (batteria e percussioni), Giulio Ragno Favero (basso elettrico), Gionata Mirai (chitarra elettrica) e Pierpaolo Capovilla (voce), accompagnati in questo disco da Kole Laca (tastiere elettroniche) e Marcello Batelli (chitarra elettrica), già con loro sul palco dal 2012 (per il tour de “Il mondo nuovo”).
La band entra nella rosa dei grandi gruppi rock italiani con la pubblicazione, nel 2009, del secondo album “A sangue freddo” (dopo “Dell’impero delle tenebre”), accolto con grande successo di pubblico e critica.

www.ilteatrodegliorrori.com

SURGICAL BEAT BROS VS BOLOGNA VIOLENTA

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Il 19 ottobre 2015 uscirà il nuovo lavoro nato dalla collaborazione tra i Surgical Beat Bros e Bologna Violenta.
Il disco, realizzato in formato flexi disc, conterrà quattro brani concepiti e registrati all’Hombre Lobo di Roma nel mese di marzo 2015. La collaborazione nasce dalla volontà di Nicola Manzan (Bologna Violenta), Fabio Recchia (Germanotta Youth, Reeks) e Antonio Zitarelli (Mombu, Neo) di creare un mix letale dei diversi stili che li contraddistinguono. Il risultato è a tratti spiazzante, con incursioni nell’elettronica minimale, nel grindcore e nella dance più cruda e meno scontata. Il disco esce grazie alla collaborazione tra Dischi Bervisti, FromScratch, Stirpe999, Wallace e Dreamingorilla Rec.
Dal 30 ottobre 2015 BV e SBB presenteranno insieme il disco in un tour che toccherà Italia, Svizzera e Francia.