Paolo Nutini – 23 Giugno @ Piazza Unità D’Italia (TS)

Nutini

 

 

PAOLO NUTINI

Live in Trieste
Martedì 23 Giugno 2015, ore 21:30
Piazza Unità d’Italia – Trieste

L’estate scorsa è stato protagonista dei principali festival musicali europei (Glastonbury, BBC Big Weekend, Pinkpop, T in the Park), in autunno ha invece continuato il tour in tutte le arene più importanti del mondo, regalando a Milano un concerto che, come ha affermato Soundblog «L’ha consegnato all’Olimpo delle vere stelle della musica»; ora è in nomination tra i “British Male Solo Artist” ai BRITS 2015.

Il suo marchio di fabbrica è inconfondibile: una voce bassa e roca ma piena di passione e grinta, un sound carico di funk, blues e soul e canzoni anticonformiste, che spesso prendono direzioni musicali imprevedibili.

E Caustic Love, il suo terzo album ne è la dimostrazione: da Scream (Funk My Life Up), al singolo Let Me Down Easy, da One Day a Fashion (cantata con Janelle Monae), Paolo ha dimostrato di saper spaziare sapientemente tra i vari generi musicali.

 

www.azalea.it

Lo Stato Sociale @ New Age Club 11/04/2015

stato sociale

Sabato 11/04/2015 il New Age ha ospitato l’atteso ritorno de Lo Stato Sociale, passato sul palco del club di Roncade un paio d’anni fa con il disco d’esordio “Turisti della democrazia”. Quella volta eravamo in appena 150, la band emiliana era ancora poco conosciuta, ma ci conquistò con un electropop fresco e festaiolo, i balletti demenziali e quel non prendersi troppo sul serio da “divertiamoci tutti finché dura”.

Nel frattempo la loro popolarità è cresciuta in modo esponenziale ed è arrivato anche il secondo, fatidico, disco “L’Italia peggiore”, che li ha consacrati come una delle band più rappresentative di questa generazione.

La vera sorpresa non è stata, quindi, ritrovarmi in un club stracolmo, né scoprire che la data era sold out già da un paio di giorni, ma rivedere sul palco la stessa band di due anni fa, stessa autoironia e stessa voglia di far casino: l’unica differenza è che stavolta, fra il pubblico, tutti cantavano tutto, perfino l’ipertrofica “Ladro di cuori col bruco”.

Lo spettacolo assomiglia di più ad un vero concerto ma non mancano siparietti con tanto di bacio omo su “Amore ai tempi dell’Ikea”, tripudi finto-patriottici con “Questo è un grande paese” o momenti più riflessivi come quando cantano “Linea 30” e “C’eravamo tanto sbagliati” e Lodo ricorda i fatti della scuola Diaz e del G8 di Genova. “Quello che le donne dicono” viene presentata in versione remix, più elettronica e (ahimè) senza balletto, mentre “Mi sono rotto il cazzo” rimane così, perché gli inni non si toccano.

Chiudono altri due pezzi “storici” come “Abbiamo vinto la guerra” e “Cromosomi”: questa volta ci sono pure i coriandoli, che ci si attaccano addosso perché per due ore non abbiamo fatto che ballare.

Bentornati.

Far East Film Festival: si apre con Joe Hisaishi. 23 aprile — 2 maggio, Teatro Nuovo / Visionario, Udine

16878291758_63ccbda945_zL’edizione n. 13 si era affidata, spiritosamente, alla scaramanzia, trasformando un italianissimo paio di corna nella propria immagine-amuleto. L’edizione n. 17 si affida, invece, a un’icona di combattimento, non solo per onorare l’universo delle arti marziali, ma anche per simboleggiare una tenace attitudine alla lotta. E all’autodifesa.
Gioca con i numeri, il Far East Film Festival, così come ha sempre giocato con l’iconografia pop, e tutti i fareasters (una famiglia tanto vasta quanto trasversale che include appassionati, giornalisti, addetti ai lavori, studenti, docenti, semplici curiosi) lo sanno molto bene. Conoscono perfettamente la sua anima e conoscono perfettamente la sua forza: un binomio che, nel corso del tempo, ha portato il FEFF a brillare tra i 50 Festival più importanti del mondo sulle pagine di Variety.
Diciassette anni, dunque. Diciassette anni di cinema orientale. Diciassette anni di cultura orientale. Diciassette anni di sfide e di battaglie, con la piccola Udine sempre più cara allo show biz della grande Asia e con lo sguardo degli organizzatori sempre più impegnato a sorvegliare il perimetro qualitativo della produzione popolare, senza discriminazioni artistiche tra blockbuster polverizza-botteghino, cult movie, outsider degni di scommessa e (preziosissime) restrospettive altrimenti invisibili all’Occidente.
Ecco il FEFF. Ecco i 70 titoli e le 11 cinematografie (Hong Kong, Giappone, Cina, Corea del Sud, Singapore, Filippine, Taiwan, Thailandia, Indonesia, Vietnam e, per la prima volta, Cambogia) della selezione 2015. Ecco, di nuovo, l’inconfondibile reazione emotiva a catena che caratterizza il Far East Film e che il regista Carlo Zoratti ha splendidamente sintetizzato nel Festival trailer di quest’anno: un effetto-domino degli occhi e del cuore, un viaggio diverso per ogni singolo viaggiatore, un’avventura dentro cui immergersi e perdersi.
Il Teatro Nuovo e il Visionario diventano immancabilmente un altrove, la città stessa diventa immancabilmente un altrove, e i fareasters, appunto, non devono fare altro che innescare l’emotional chain reaction: 10 giorni a disposizione, dal 23 aprile al 2 maggio, dal mattino a notte fonda, e un articolatissimo programma dove si alternano film, incontri con gli ospiti, workshop, attività (un autentico Festival nel Festival, per essere precisi: un centinaio di appuntamenti disseminati nelle piazze e nelle vie del centro).

Se, citando Carlo Freccero, «il Far East di Udine ha alfabetizzato il pubblico europeo verso una filmografia che ormai è nel Dna dell’immaginario mondiale», l’apertura della diciassettesima edizione non parlerà soltanto la lingua del cinema: toccherà, infatti, a Joe Hisaishi il compito di alzare ufficialmente il sipario, parlando la lingua della musica. Un concerto-evento già destinato a entrare nella storia, superfluo sottolinearlo, che ha registrato il sold out in 36 ore di prevendita! Saranno poi una Opening e una Closing Night assolutamente imperdibili a stabilire il tragitto del FEFF 17: il super kolossal Dragon Blade (mister Jackie Chan è affiancato da Adrien Brody e John Cusack) e l’epic action The Taking of Tiger Mountain (attesissimo ritorno di Tsui Hark, papà del leggendario Detective Dee). Due vere bombe in anteprima internazionale per un’edizione che, di vere bombe, non è certo avara: dal colpo grosso di Parasyte: part 1 e Parasyte: part 2, sci-fi horror di Yamazaki Takashi (trionfatore dell’ultimo Audience Award udinese con The Eternal Zero), alla sezione speciale dedicata alle martial arts hongkonghesi, passando per il mega thriller Helios di Longman Leung e Sunny Luk, coppia vincente di Cold War, che il pubblico del Far East Film 17 potrà ammirare in contemporanea con Hong Kong.

SPECIAL GALA CONCERT

«La maggior parte della mia musica è scritta per il cinema giapponese, ma quando compongo cerco costantemente di lavorare su un livello più ampio. Un “livello mondiale”, potremmo dire. Amo Brahms e gli autori contemporanei più innovativi, come Arvo Pärt o John Adams, e, ovviamente, amo anche le colonne sonore di Nino Rota e di Morricone. In particolare, quella del Padrino, così nobile e malinconica, e quella di Nuovo Cinema Paradiso…». Sarà uno dei giganti musicali del nostro tempo ad aprire ufficialmente il FEFF 17: mister Joe Hisaishi, per la primissima volta in Italia! Non un semplice artista, quanto piuttosto una somma di anime artistiche: compositore, pianista, direttore d’orchestra, regista, scrittore. Un’icona che l’immaginario popolare lega indissolubilmente alle splendide colonne sonore scritte per Miyazaki e Kitano, così come per il meraviglioso Departures di Takita Yojiro (miglior film straniero agli Oscar 2009, distribuito in Italia dalla friulana Tucker). Lo Special Gala Concert, progettato esclusivamente per il Far East Film Festival, vedrà Hisaishi guidare la RTV Slovenia Symphony Orchestra e anche sedersi al pianoforte, sfogliando pagine in perfetto equilibrio tra cinema e produzione solista. Uno straordinario viaggio capace di spaziare dai colori sofisticati del minimalismo a quelli densi e gioiosi, assolutamente inconfondibili, che hanno fatto di Hisaishi – il FEFF lo premierà con il Gelso d’Oro alla carriera – uno degli ultimi (altissimi) autori di musiche sinfoniche per il grande schermo.

(comunicato stampa)

Tre Allegri Ragazzi Morti – 10 Aprile @ Teatro San Giorgio (UD)

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Voci, due chitarre e un basso acustico, spazzole sulle pelli e una scaletta ricca di classici del trio mascherato e di cover preziose.

Un tour acustico immaginato per cantare a squarciagola, un esorcismo collettivo contro i problemi della quotidianità che per la prima volta viene portato in giro per tutto lo stivale.

 

http://casaupa.blogspot.it/

 

Frank Zappa : esce Dance Me This

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Continua il business degli album postumi : adesso è l’ora dell’ultimo disco del leggendario Frank Zappa, Dance Me This, che uscirà in Giugno.

Registrato poco prima che una cancro alla prostata lo uccidesse a soli 52 anni è una disco quasi completamente sintetico e registrato con il Synclavier, per un album che lo stesso Zappa definì “disegnato per un moderno gruppo dance”.

La famiglia di Zappa non è nuova alla pubblicazione di album postumi : Dance Me this è il 38esimo dopo la morte dell’eclettico chitarrista di Baltimora, e, per quanto prolifico fosse Frank Vincent Zappa, forse è il caso che ci si fermi qui.

 

 

Belle and Sebastian – 13 Luglio @ Sexto’n’Plugged

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I Belle and Sebastian si formano a Glasgow nel gennaio del 1996 per iniziativa di Stuart Murdoch.

 

Nel 1998 con il loro terzo disco entrano immediatamente nella classifica dei venti album più venduti nel Regno Unito facendo ottenere alla band il titolo di “Best Newcomer” (migliore novità) ai British Award del 1999.

 

In oltre dieci anni di carriera la band ha pubblicato 13 album, raggiungendo più volte la top ten delle classiche inglesi, oltre ad aver partecipato alle colonne sonore dei film Storytelling, The power of nightmares e Juno.

 

Nel 2015 i Belle and Sebastian sono baroque pop e molto di più: uno storytelling-folk mescolato con ampie dosi di northern soul, genere musicale di cui la band è genuina estimatrice. Non mancano piccoli esperimenti che si cibano di elettronica-dance e che trovano il loro giusto collocamento e compimento nell’ultimo spettacolare album, Girls in peacetime want to dance, piena dimostrazione di quanto il gruppo sia maturato, pur rimanendo fedele al proprio stile.

 

La band ha sempre interpretato l’arte della struttura della canzone, scrivendo melodie precise ed elegantemente costruite. I testi di Stuart Murdoch trattano di sogni suburbani e ansie, speranze e tragedie reali che si svolgono in uffici, negozi, biblioteche. Il risultato è giocoso e melodico. I Belle & Sebastian di oggi sono un sogno multicolor immerso nel dancefloor di uno Studio54 del nuovo millennio

Esce Amy, storia di una ragazza che non voleva essere famosa

Dazed ci informa oggi della pamywinehouse-4.24.20123ublicazione del trailer di AMY, un’anticipazione del documentario sulla vita (e la morte) di  Amy Winehouse. La cantante morì nel 2011 di alcolismo in seguito a lotte dovute alla tossicodipendenza e disordini alimentari, in un mondo che la adorava e che la fece vincere attribuì 5 Grammy nel corso della sua seppur breve carriera e vendere  20 million di album.

Il film è stato girato da Asif Kapadia, che girò anche Senna, bellissimo racconto documentario sulla star brasiliana di formula uno che morì in un fatidico incidente nel 1994.

Così come in Senna, il film porta alla luce quanto non si era finora visto, immagini di archivio e brani inediti. Nel film la cantante ammette di non amare la sua notorietà, l’attenzione acquisita e anche l’auto-inflitto sabotaggio che questo invocava.

https://www.youtube.com/watch?v=A97-pQJD6Hw

Tre Allegri Ragazzi Morti Unplugged @ La Salumeria Della Musica – Milano – 15 aprile

tARM_15aprile Dopo l’episodio pilota dell’8 agosto 2014 a Cagliari, Tre allegri ragazzi morti scelgono il mese di aprile 2015 per presentare al resto d’Italia il loro concerto “Unplugged”.
Voci, due chitarre ed un basso acustico, spazzole sulle pelli ed una scaletta ricca di classici del trio mascherato e di cover preziose. Così si presenteranno sul palco Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni, coadiuvati dal quarto allegro ragazzo morto Andrea Maglia.
Un tour acustico immaginato per cantare a squarciagola, un esorcismo collettivo contro i problemi della quotidianità che per la prima volta viene portato in giro per tutto lo stivale.
L’esperienza di Cagliari è stata registrata e molti avranno già avuto modo di ascoltare quell’incisione sul cd allegato al volume “Vent’anni di comunicazione visiva nel laboratorio di Tre allegri ragazzi morti” uscito il 5 novembre 2014 per Rizzoli-Lizard. Dai primi giorni di marzo 2015 sarà possibile acquistare quel concerto anche nei negozi digitali e ascoltarlo nei numerosi servizi di streaming online.
Tre allegri ragazzi morti hanno inoltre registrato per l’occasione una propria versione di Vivere fuggendo, struggente canzone del duo palermitano Il Pan del Diavolo. La canzone, che verrà anche eseguita ai concerti, è stata registrata da Luigi Galmozzi al Morbid Sound Studio di Milano durante i primi giorni di febbraio 2015. Il trio di Pordenone ha anche realizzato un videoclip della canzone usando le bellissime foto scattate al Teatro Civico di Cagliari l’8 agosto 2014 da Laura Stramacchia modificate dalla matita di Davide Toffolo e montate da Andrea Guara, lo trovate su YouTube.

Dal sito treallegriragazzimorti.it

Quando: 15 aprile 2015
Dove: Salumeri della musica – Milano
Link evento: Facebook
Tickets: Mailticket

MOLININFESTA, la festa di Pasqua in musica

10891465_1630012987218195_3377940920752205977_nTorna anche quest’anno il tradizionale appuntamento pordenonese di Pasqua con la musica di qualità: protagonisti dell’evento saranno il psychedelic folk, alt folk di MILES COOPER SEATON & C+C=MAXIGROSS e il surf, lo-fi, garage dei THE ROOKS; il djset è affidato all’ utopian selection di Jessica Hyde.

Inoltre: videoproiezioni, installazioni, food&drinks, etc..

La festa targata Kactus, che da inizio alla primavera, cambia location e da Casa Caccia si sposta presso lo splendido Parco “Ai Molini”, di fronte al Comune di Pasiano di Pordenone.

L’evento, a ingresso libero, si terrà anche in caso di pioggia, grazie all’ampia tettoia e alla zona bar all’interno del fabbricato dei molini!

MORE INFOS:

Miles Cooper Seaton (Akron/Family – US) & C+C=Maxigross (VR, IT)
psychedelic folk, alt folk
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Continuano le collaborazioni internazionali per il collettivo psichedelico C+C=Maxigross!
Dopo il lunghissimo tour del primo album “Ruvain” (Vaggimal/Audioglobe, 2013), coprodotto da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle, che li ha portati in giro per l’Europa con oltre 120 date tra l’Italia e i migliori festival internazionali (Primavera Sound 2014 di Barcellona, Fusion e Reeperbahn in Germania tra i tanti) e l’ep “An Instantaneous Journey” (2014) realizzato assieme al songwriter norvegese Martin Hagfors (HGH, Home Groan, collaboratore di Motorpsycho e Jaga Jazzist) i C+C=Maxigross stanno per iniziare una nuova imprevedibile avventura con un pilastro della scena avant / experimental / rock statunitense degli ultimi dieci anni: Miles Cooper Seaton, voce e basso degli Akron/Family.
Miles Cooper Seaton sarà in Italia per tutto il mese di marzo 2015 per realizzare un nuovo album assieme ai C+C=Maxigross che registreranno nei loro Vaggimal Studios sui monti veronesi della Lessinia. Al disco parteciperà da lontano anche Joe Westerlund, già batterista dei Califone e Megafaun, band imprescindibili della scena alt. folk americana, che manderà il suo drumming scritto per loro direttamente da L.A.
Le registrazioni saranno intermezzate da alcune date in giro per l’Italia, tra le quali molinINfesta – Parco ai Molini, Pasiano (PN)!
http://www.vaggimal.com/
https://www.facebook.com/cpiucugualmaxigross
http://www.milescooperseaton.com/
https://www.facebook.com/akronfamily?fref=ts
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The Rooks (TV, IT)
surf, lo-fi, garage from Cordignano Veneto Rock City.
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Iniziano a suonare nell’ormai lontano 2012 avendo più di 30 date all’attivo in bar sperduti, club e ex night club. Nell’estate del 2013 si rinchiudono nella zona caldaia di casa di William, con un 4 tracce e un microfono, per registrare il loro primo lavoro autoprodotto.
Esce così “Il primo infernale disco dei Rooks” un EP a 5 tracce.
Hanno aperto concerti di Bologna Violenta, Antares, Bud Spencer Blues Explosion.
I Rooks sono Marco Zuccaro, Matteo Pin, William Zancan e Luca Soldera, pronti a portare l’#estate nei vostri cuori.
https://www.facebook.com/rooksband?fref=ts
http://the-rooks.bandcamp.com/
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Jessica Hyde dj set (PN, IT)
utopian selection
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Progetto di selezione musicale che nasce dalla voglia di mantenere un costante contatto con la realtà in movimento. Indipendente, rock’n’roll, post, kraut, psych.

Inaugurata “8 ½ Festa do Cinema italiano – Il cinema italiano nei paesi Lusofoni”

festa_do_cinema_700x500mm_lisboa01E’ stata inaugurata ieri sera a Lisbona la prima tappa di 8 ½ Festa do Cinema italiano – Il cinema italiano nei paesi Lusofoni. Anche quest’anno 8½ Festa do Cinema Italiano porterà in Portogallo e in altri paesi lusofoni il meglio della produzione cinematografica italiana e comincerà il suo viaggio a Lisbona dal 25 marzo al 2 aprile, spostandosi poi in altre città portoghesi come Porto, Coimbra, Évora e Funchal.

La Festa prosegue poi a Giugno la sua avventura verso altre destinazioni lusofone, come Luanda in Angola, Maputo in Mozambico e altre tappe che verranno annunciati a breve.

L’8ª edizione del festival presenta un programma ricchissimo che include due anteprime internazionali: Noi e la Giulia, il recentissimo successo di Edoardo Leo e l’ultima opera di uno dei registi italiani più apprezzati all’estero, Gabriele Salvatores con Il Ragazzo Invisibile.

Molte sono anche le anteprime nazionali, a dimostrazione del legame che il festival ha stretto negli anni con i principali distributori portoghesi. Si inizia con il film d’apertura Le Meraviglie presentato al pubblico da Alice Rohrwacher. Assieme a lei sono presenti anche la l’attrice Alba Rohrwacher e Saverio Costanzo con la loro ultima opera, Hungry Hearts.

Spazio anche ai grandi maestri del cinema italiano con la proiezione di Torneranno i Prati di Ermanno Olmi, Il Giovane Favoloso di Mario Martone e l’anteprima portoghese di Che Strano Chiamarsi Federico di Ettore Scola.

Altro grande evento è la presentazione della serie di culto Gomorra, che sarà proiettata integralmente alla Festa do Cinema Italiano prima di essere trasmessa dalla televisione portoghese.

Tra i film in competizione si risaltano le anteprime portoghesi di Anime Nere di Francesco Munzi, Short Skin di Duccio Chiarini assieme a Incompresa di Asia Argento, Le Cose Belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno e Più Buio di Mezzanotte di Sebastiano Riso.

Nell’8ª edizione della Festa do Cinema Italiano ci sarà anche spazio per un FOCUS su una delle regioni più belle e meno conosciute d’Italia: la Basilicata. Grazie alla fruttuosa collaborazione con la Lucana Film Commission e l’APT Basilicata .

Continua anche la collaborazione con Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema grazie alla quale sarà possibile rivedere sul grande schermo tutti i capolavori di Sergio Leone. Punto alto sarà la prima proiezione in Portogallo della versione director’s cut di C’era Una Volta in America.

Infine, si ricorda che quest’anno l’intera immagine e campagna promozionale della Festa do Cinema Italiano è stata sviluppata da Fabrica, il centro di ricerca di comunicazione del gruppo Benetton. Un’importante collaborazione  che contribuisce a incrementare il prestigio e la visibilità del festival.

Per maggiori informazioni www.festadocinemaitaliano.com