Arte – la Grafica di Marco Stulle, mostra e concerto per ricordarlo

Arte Grafica TYPOSDomenica 16 giugno 2013 alle ore 18.30 alla Stazione Rogers, in riva Grumula 14 a Trieste, si inaugura “Typos ”- mostra/evento, visitabile fino al 25 giugno 2013 dalle 16 alle 24 – realizzata in memoria del grafico e fotografo triestino Marco Stulle, prematuramente scomparso lo scorso gennaio. La mostra sarà  l’’occasione per poter ritrovare ed analizzare sotto una luce diversa i suoi recenti lavori ma anche, tornare indietro con la mente rivedendo poster e pubblicazioni ideate e curate da lui fin dall’’inizio della sua carriera cominciata nel 2001. Saranno presenti una serie di pannelli fatti ad hoc per la mostra in cui sono stati realizzati  dei montaggi di marchi, lettere e loghi progettati dal grafico e prodotti in questa versione per l’’esposizione. Nella seconda saranno esposti i lavori editoriali, il suo studio e la sua sperimentazione sui caratteri, che lo hanno reso un grafico autentico ed unico. Accanto a queste opere editoriali troveremo le riviste Asimmetrie, i Cataloghi dei Festival della Fantascienza di Trieste ed uno spazio dedicato all’’esperienza ed alla sperimentazione fotografica. Si tratta di un video a ciclo continuo nel quale scorreranno alcune delle sue foto più curiose ed interessanti. Alle ore 21.30 sarà la volta del concerto per ricordare la sua grande passione per la musica. L’’appuntamento è all’appena restaurato stabilimento Ausonia. Sul palco si esibiranno cinque gruppi: i giovanissimi ragazzi della “Five Different Ones” che proporranno cover dei Pink Floyd, quindi gli “Arake Bay” con rock anni sessanta e settanta, ed i “Let it B” gruppo di amici di Marco con il quale suonava e condivideva la passione per i Pink Floyd, David Bowie, i Depeche Mode e molti altri ancora. Gli ultimi due gruppi ad esibirsi saranno i “Maniax”, con il loro repertorio pop-rock e medley dei migliori dance anni sessanta e settanta, ed infine  la “Jimmy Joe Band”, il trio blues per eccellenza conosciuto in tutta Italia.

La mostra ed i concerti sono ad ingresso gratuito.

 

Arte – FIve Horizons, a photo exhibition in Rome about Pearl Jam

Pearl-JamFor all of you heading to Rome in the very next period we highly recommend a new photo exhibition, the first retrospective one ever made in Europe FIVE HORIZONS features the history and evolution of the band from their birth until today. Pearl Jam have a huge and faithful fan group in Italy, where they are warmly appreciated. The exhibition is intended both as a form of historical / visual testimony to the band’s evolution and also as a tribute to Pearl Jam. The exhibition features a series of 60 images, taken by renowned photographers both in color and b/w. The pictures narrate the band’s private moments as well as their unforgettable live performances from the beginning of their career up to date. From pictures of the early 90s to the very recent portraits, we trace the metamorphosis of those who helped create the aesthetics of grunge and beyond.

And if you don’t them very well, we just say Pearl Jam’s roots go back to the Seattle rock scene in the mid 80s, together with Nirvana, Soundgarden and Alice in Chains, they became the main representatives of the grunge movement in Seattle. Unlike other grunge bands,  Pearl Jam resembles the less heavy style of classic and punk rock of the 70s, i.e. The Who and Neil Young. Their commercial success has been explosive, even more than Nirvana’s, who had turned grunge into the mainstream of the 90s. Pearl Jam have sold over 60 million albums worldwide, 30 million of which in the US only. Pearl Jam, icon and symbol of a whole generation, are not only the most successful alternative rock band, they are also the most popular and long-lived band in the last twenty years.

WHERE:

Auditorium Parco della Musica | Fondazione Musica per Roma – Viale Pietro De Coubertin, 30 – 00196 Rome, Italy   www.auditorium.com

WHEN:

June 13, 2013 – July 30, 2013

FREE ENTRANCE

CURATORS: Giammaria De Gasperis – Paola Contino

www.fivehorizons-exhibition.it

Green Day – 25 Maggio 2013 @ Piazza Unità – Trieste

recensioni green day trieste

 

Cornice stupenda per il ritorno dei Green Day in Italia. Dopo averci provato per due volte, finalmente la band di Billie Joe Armostrong riesce ad esibirsi davanti ai 10 mila fan che hanno riempito la piazza.

Due ore tiratissime durante le quali il trio, coadiuvato da altri tre elementi, ripercorre tutta la sua storia musicale e propone alcuni brani di 99 revolutions. Billie Joe non riesce a stare fermo un attimo, nel suo girovagare sul palco riesce per due volte a portare dei ragazzi del pubblico a cantare con lui, a travestirsi per un momento di pura follia musicale e a sparare magliette sulle finestre di increduli abitanti triestini. Lo show pesca un sacco nel passato della band

Holiday
Boulevard of Broken Dreams
Basket Case
Minority
American Idiot
Jesus of Suburbia

fanno impazzire un pubblico che va dai 13 ai 50 anni.

Grande spettacolo non c’è che dire, Billie Joe sei riuscito a farti perdonare il  viaggio a vuoto che mi hai fatto fare la volta scorsa.

 

Un piccolo appunto : se non si può mettere un impianto a palla ad un concerto così, non è il caso di farli allo stadio ?????

Limbo di Emanuela Ferrari e Pier Didoni

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Emanuela Ferrari e Pier Didoni sono musicisti ben conosciuti non solo a livello nazionale, ma anche fuori dall´Italia.

Emanuela, pianista e compositrice milanese, negli anni ha sviluppato la propria formazione spaziando dalla musica classica a quella jazz, suonando nei teatri europei di Pagra, Dusseldorf e Liberec, e collaborando con la Rai e il teatro della Scala.

Piú complicato parlare di Pier Didoni: musicista (polistrumentista), cantante, autore, compositore ed arrangiatore, la cui vena artistica ha trovato sfogo anche nella scrittura e nella pittura.

Pier ha al suo attivo collaborazioni con artisti del calibro di Tony Pagliuca di Le Orme, David Jackson, Nick Potter di Van Der Graf Generator,  e Giuni Russo, nel corso di una carriera che lo ha traghettato da ogni angolo della Penisola fino in Canada, attraverso Danimarca, Olanda, Svizzera, Grecia, Francia e Spagna.

Emanuela Ferrari e Pier Didoni collaborano dal 2009 ed incidono, due anni dopo, il CD Limbo.

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Un lavoro maturo ed equilibrato (15 tracce, per lo piú strumentali) che, accanto al puntuale pianoforte di Emanuela, vede Pier alternarsi alle chitarre, basso, mandolino, contrabasso, percussioni, armonica e voce, dimostrando una volta di piú la sua poliedrica inclinazione naturale.
Il lavoro di arrangiamento é completo e curato: i cambi d´atmosfera di Blue Line ed Imperfezione Spaziale liberano pensieri ed emozioni proprie, la progressione di Sole Mediterraneo ci regala suoni legati alla tradizione, l`intimitá di Warming é scandita dall´incessante cadere di una goccia d`acqua, ed infine troviamo pezzi piú diretti come Born Like A River e il Si Fa Un Blues conclusivo.

Le esibizioni live del duo (hanno giá suonato, tra gli altri, allo storico Teatro San Babila di Milano) sono arricchite dalla proiezione di immagini e quadri che indagano sull`origine dei disagi dell`uomo: relazioni, solitudine, ambiente.

Eccone un assaggio dall`esibizione al San Babila di Milano

http://www.youtube.com/watch?v=BOQ_w6lw250
http://www.ferrarididoni.it/

ODATTO – FINIRÀ COSÌ

novità disc-odatto

Martedì 14 maggio è uscito il video Finirà Così degli Odatto, primo singolo estratto dall’album Odatto, in uscita il prossimo autunno!!!

Gli Odatto vengono dalla pianura parmense, hanno già un album alle spalle, dal quale mantengono i testi in italiano ma rielaborano le loro sonorità per arrivare ad avere un sound più punk, ma sempre influenzato da sonorità che spaziano dal rock al metal.à

Per chi proprio non può aspettare, venerdì 10 maggio i 4 ragazzi emiliani presenteranno il loro nuovo album e il loro Tour estivo presso L’Arci Taun di Fidenza, con un sound a tutto punk! Un’ottima occasione per ascoltare in anteprima tutti i pezzi del nuovo disco!

 

http://www.youtube.com/watch?v=wpoT62k6IqE

CRIMINAL JOKERS – BESTIE

novità disc- criminal j.Le bestie ritornano in tour da questa settimana!

 Si dichiarano “Bestie”, ma sono come noi. Siamo noi.

Bestie” è il titolo del secondo album dei Criminal Jokers, il primo in italiano dopo l’esordio di “This Is Was To Be The Future”, già molto apprezzato dalla critica e dal pubblico.L’impeto rock’n’roll degli esordi si è fuso con una sensibilità musicale nuova, diversa, che guarda alla new wave dei primi anni ottanta come alla psichedelia, sempre con il santino dei Velvet Underground ben visibile sul cruscotto del furgone che li porta da un palco all’altro.

La dimensione live rimane sempre quella che i Criminal Jokers prediligono.D’altronde la loro carriera musicale è partita proprio dal busking. Non a caso il loro tour dura dallo scorso Ottobre e non sembra vedere la fine. A seguire le nuove date del tour e il ritorno sul palco al fianco della beneamata NADA.

 

ECCO LE PROSSIME DATE DEL TOUR:
25.05 Pisa – Reverse
01.06 Morbegno (SO) – Morborock Festival
04.06 Marina di Ravenna (RA) – Hana-Bi
08.06 Carpi (MO) – Festa ANPI w/ Uochi Toki
15.06 Sassocorvaro (PU) – Indietiamo
22.06 Cordignano (TV) – Festinval
29.06 Cupra Montana (AN) – Musica Distesa
18.07 Lugano (CH) – Busker Festival
03.08 Filago (BG) – Filagosto
Tour con NADA:
27.06 Bologna – Vicolo Bolognetti
28.06 Milano – Carroponte
26.07 Zungoli (AV) – S. Anna
07.08 Torino – MiTo Festival

 

 Lo scorso Marzo è uscito il videoclip del brano che dà il titolo all’ultimo album. Diretto da Lorenzo Muto per la crew del Polimorfo (già dietro la macchina da presa per I Cani, i Sadside Project e molti altri) è il racconto di una storia d’amore che in realtà rappresenta tutte le storie d’amore. Quelle belle, come quelle brutte.

Una metafora del rapporto di coppia vissuto come qualcosa di totalizzante ed estremo.

Una vera e propria lotta dove vince solo chi arriva in fondo senza arrendersi mai.

Ve lo riproponiamo a seguire, buona visione!

 

http://www.youtube.com/watch?v=kP-DXtoC3YQ

Recensione disco JAMES WALSH – ‘TIME IS NIGH’ EP

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JAMES WALSH – ‘TIME IS NIGH’ EP

di Andrea Zucaro

 Dopo un intimissimo EP acustico registrato al Polo Nord con una orchestra  da camera (‘Live at the top of the world‘) e dopo la tenebrosa colonna sonora composta con Sacha Skarbek per il progetto ‘Lullaby‘ ispirato al   grottesco racconto di Chuck Palahniuk, ‘Il tempo è propizio’ per un nuovo EP targato James Walsh.

La title track si fionda nelle orecchie quasi in medias res: nemmeno il tempo di premere PLAY e si è già avvolti da un suono caldo e pieno, un upbeat quasi alla ‘Last Nite’ degli Strokes filtrato con rumori che ricordano un giradischi che sta suonando un album degli Abba arrangiato dai più moderni Doves. È un pop catchy della miglior specie, con quella inconfondibile voce d’altri tempi che rimane la protagonista anche in mezzo ai synth sincopati di ‘Barcelona’, pezzo molto interessante, a metà strada fra il miglior Justin Timberlake e i Muse più elettronici. Si scivola senza nemmeno accorgersi dentro il loop di batteria riverberata di ‘Precious Stolen Moments’, dove ritroviamo il Walsh più classico degli Starsailor, con chitarre elettriche e pianoforte vintage fusi alla perfezione. ‘All She Wrote’ ci obbliga a sederci e a contemplare ancora quel timbro vocale inconfondibile che non ha mai avuto nulla da invidiare a Jeff Buckley. ‘Summer dress’ infine ci riporta agli esordi degli anni 90, quando con la sua sporca chitarra acustica alla Lennon il buon James veniva battezzato da tutti come la ‘next big thing’. Oggi probabilmente un pezzo simile renderebbe spettacolare una pubblicità della Neutro Roberts, ma non sconvolgerebbe più nessuno. Ciò che rimane, e che mai stancherà, è l’impressionante caratura vocale di un artista dall’animo buono.

Voto 8

 

http://www.youtube.com/watch?v=mpyAJvsTMe8

Cinema – The Great Gatsby

Cinema - the-great-gatsby-1Baz Luhrmann con il suo Moulin Rouge, musical che attinge copiosamente dal melodramma con elementi dalla Traviata di Verdi e dalla Bohème di Puccini e dalla novella Boule de Suif di Guy de Maupassant, ci aveva conquistato perché aveva trovato una cifra personale, inusuale, nuova e spiazzante. Il melodramma  classico mescolato ai brani contemporanei, mash-up azzeccati ed interpretazione di grande effetto. L’opera esagerava e diventava un enorme circo che trascinava piacevolmente lo spettatore fino al romantico strazio finale di verdiana memoria.

Con The Great Gatsby l’operazione, palesemente richiamata, non gli è riuscita altrettanto bene. O meglio, non è riuscita come doveva se consideriamo l’immenso investimento di denaro (il film è venuto a costare oltre 120 milioni di dollari!).

La trama stavolta si basa in maniera piuttosto fedele sull’omonimo romanzo di Fitzgerald di cui Gatsby è l’alter ego, vedi la sfarzosità delle feste divenute poi leggendarie attraverso cui lo scrittore sperperò le sue fortune. Non c’è critica per la trasposizione letteraria del romanzo, ma ciò che manca, al di là degli effetti digitali, è una sinergia con gli attori (citiamo per tutti Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire) tutti bravi, ma non sufficientemente coinvolgenti o emozionanti, o perlomeno non quanto hanno dato prova di esserlo in altre pellicole (sic!). La lettura rimane sempre in superficie, più preoccupata a catturare lo spettatore attraverso l’estetica che il cuore.

In breve, sembra di essere sempre sulle pagine di una rivista patinata, pagine che rimangono luccicanti anche quando la storia entra nel dramma.

E mentre in Moulin Rouge il registro era accettabile perché riproponeva al cinema il genere musical  che per sua stessa natura è un intrattenimento che sorvola leggero anche i drammi più cupi, in The Great Gatsby, capolavoro che affonda le mani nella decadenza umana, l’impresa era decisamente più ardua, e rischiava di scadere nella superficialità.

Per la maggior parte il pubblico si è  diviso in due: c’è chi l’ha odiato e chi l’ha amato, e poi c’è un gruppetto che si sente come quando hai fame e vedi un ricchissimo e appetitoso piatto in vetrina, entri, lo assaggi ma dopo averlo finito gola e occhi emettono pareri discordanti.

 

ARTE – Gli Offlaga Disco Pax inaugurano Artefatto

Arte - Offlaga aprono Artefatto 2013Artefatto è una rassegna internazionale ospitata al Museo Civico Revoltella di Trieste che a cadenza annuale seleziona e riunisce le opere di giovani artisti under 35. Il vernissage dell’edizione 2013 si terrà sabato 25 maggio ed a coronare l’apertura della mostra ci sarà il gruppo emiliano Offlaga Disco Pax che si esibirà gratuitamente per il pubblico presente all’inaugurazione. Sicuramente un’occasione per ascoltare brani tratti dal loro ultimo album “Gioco di Società” uscito lo scorso anno ma la loro presenza è funzionale ad un vero e proprio momento di contaminazione arte&musica in quanto la loro esibizione andrà di pari passo alla visual performance offerta da Luca Lumaca, già regista dei loro “Ventrale” (2008) e “Parlo da solo” (2012).

La presentazione ufficiale della mostra sarà alle ore 19:00, la performance degli Offlaga è prevista alle ore 20:00 circa.

www.museorevoltella.it

 

Tutti gli artisti in mostra: Mirella Benes + Giulia Marsich, Giulia Berra, Fabrizio Berti, Stefano Bonazzi, Alessandro Cardinale, Marco Cecotto, Lorenzo Cianchi, Marco Ciligot, Giovanna Crise, Mirko Cusmai, Mirko Dadich, Antonio Della Guardia, Manuel De Marco, Pasquale De Sensi, Gina De Simone, Gabriele Di Martino, Alessandro D’isanto, Loris Dogana, Carola Ducoli, Gaetano & Valentina, Alice Giacone, Mirco Greselin, Gruppo Didymos, Eleonora Imazio, AnjaJelovšek, Stefano Katunar, Ovidiu Leuce, Rossella Libardoni, Luca Lumaca, Estrella Luna Muñoz, Rocca Maffia, Chiara Magazzini, Massimiliano Marianni, Nicola Martinelli, Vincenzo Merola, Nastja Mezek, Leila Mirzakhani, Mona Mohagheghi, Marta Monachesi, Angelo Montefusco, Chiara Musolino, Gianna Omenetto, Nina Pal, Emmanuele Panzarini, Dario Pironti, Maja Pohar, Matteo Prodan, Silvia Roiatti, Ilenia Rosati, Nika Rupnik, Genny Sangiorgio + Viviana Bifera, Mattia Scappini, Angelo Scardino, Valentina Sciarra, Christian Sida, Lucia Simone, Giangiorgio Sirch, Alan Stefanato, Eleonora Todde, Giulio Tracogna, Chiara Martina Jarno Trentin, Matteo Turello + Pietro Bulfoni, Andrea Valeriani (BILLIE Jean), Antonella Zerbinati + Giuseppe Vigolo, Li Zhaopeng