Franz Ferdinand – Always Ascending: Recensione

I Franz Ferdinand sono una delle poche band sopravvissute al movimento indie pop/ indie rock del decennio 00. Ascoltando Always Ascending posso però decretare che l’estinzione del movimento sia stia avvicinando a passi veloci.

Il chitarrista storico Nick McCarthy se n’è andato ed è stato sostituito dal chitarrista Dino Bardot e dal produttore polistrumentista Julian Corrie: queste nuove entrate però non hanno dato al gruppo la spinta necessaria a farlo ripartire con il passo deciso. Il sound si è perfezionato e mantenuto sui canoni che hanno segnato la discografia della band scozzese, ma le canzoni sono costruite in modo furbo e poco accattivante, risultando a tratti noiose e autoreferenziali

Il pop rock meccanico dei Franz Ferdinand è sempre stato molto legato alla voce croon di Alex Kapranos, ma in questo album il tono acerbo e straziante spesso decade, quasi inibito e stonato in modo irritante, su ritmiche stanche che spaziano dal sinth pop, al brit rock fino all’orchestrale.

Un’ascolto su spotify fatelo, ma se dovete comprare un disco ci sono vinili o cd più belli, usciti in questo periodo, su cui investire i vostri soldi.