Big Day Out (Auckland, NZ) – Part 3: BEADY EYE

Arriva  il 17 gennaio, giornata piovosa al mattino ma con svolta positiva del tempo atmosferico nel pomeriggio. Essendo il mio amico Patrick rientrato dall’Irlanda solo quella mattina decido di lasciarlo dormire e lo sveglio solo per riuscire ad andare a vedere le ultime 3 band (perdendomi così l’esibizione degli Hives che pare sia stata magistrale!!).

All’entrata ci controllano biglietti e borse e un mega cartello a caratteri cubitali ci informa che è severamente vietato introdurre nell’area del festival una lista infinita di cose, tra le quali: contenitori di bevande non alcooliche, pillole energetiche, qualunque indumento con colori che fanno riferimento ad una particolare gang, adesivi, fuochi d’artificio, etc.
Ci vengono anche contate le rughe sulla faccia e alla fine ci guadagniamo il braccialettino verde di chi è autorizzato ad acquistare alcoolici peccato che sotto al palco non fosse possibile portare nemmeno un bicchiere di plastica se all’interno c’era della birra!!

In ogni caso spazio enorme con palchi sparsi in ogni dove ed imbarazzo della scelta musicale oltre che gastronomica. Noi con le idee ben precise ci dirigiamo senza esitazioni al palco principale dove stanno per esibirsi i Beady Eye, la “nuova” band del più rissoso dei fratelli Gallagher.
Che dire? La band è niente male, le canzoni ricordano molto gli Oasis (ovvio, praticamente sono loro senza Noel Gallagher!!!); Liam Gallagher non solo ripropone una pseudo copia della sua precedente band ma si pietrifica nella sua tipica posa canora (braccia dietro la schiena, viso verso l’alto e bocca incollata al microfono … scommetto che lo state visualizzando proprio in quella posa) sciogliendosi solo per  emettere uno scazzato “fuck you” verso il pubblico… per fortuna che conscio di essersi giocato la simpatia dei presenti si è riscattato dedicando ai fan degli Oasis un paio di loro pezzi “Rock’N’Roll star” e “Morning Glory” e lanciandosi poi nella cover di “Gimme Shelter” dei Rolling Stones.
Insomma band carina con canzoni orecchiabili, ottima dal vivo, senza sbavature nè canore nè musicali e con sonorità da buon vecchio Brit Pop; da seguire se avete nostalgia degli Oasis e se preferite Liam al più mite Noel!

Ma soprattutto... non si possono portare dentro le copertine da pic-nic!!!  Foto Eva T.
Ma soprattutto… non si possono portare dentro le copertine da pic-nic!!!
Foto Eva T.
Ed eccola la posizione canora di Liam Gallagher!! Foto Eva T.
Ed eccola la posizione canora di Liam Gallagher!!
Foto Eva T.

Beady Eye – Shine a Light

 

Big Day Out (Auckland, NZ) – Part 2: BLUR

Una volta scoperto che avevo in mano il biglietto per uno dei più grossi eventi musicali dell’emisfero sud sono andata subito sul sito internet del festival per scoprire con mio grande disappunto di aver mancato la possibilità di vedere i Blur anche ad Auckland (dopo una serie di concerti in giro per l’Europa sarebbe stato un gran colpo vederli anche lì!).
La storia che circonda la defezione dei Blur dal Big Day Out è ancora avvolta nel mistero. Pare che fosse stata affidata a loro la chiusura del festival e che addirittura fosse stato elaborato un palco speciale solo per loro (come se ne servisse un altro!!); l’organizzazione aveva previsto che l’esibizione dei Blur (di 80 minuti) iniziasse non appena finita quella dei Pear Jam sul palco principale del festival… insomma pronto tutto, campagna promozionale inclusa con tanto di video lanciato in rete con il nome della band britannica a chiudere la lunga lista dei partecipanti al festival e invece ecco che a un paio di settimane dal grande giorno arriva dal sito ufficiale dei Blur l’annuncio della dipartita per “the constantly shifting goalposts and challenging conditions of the organiser” (il costante cambiamento di regole e le difficili condizioni degli organizzatori). Gli organizzatori del festival si dicono ancora oggi stupiti e sconcertati dall’annuncio (che peraltro anche loro lo hanno avuto dal sito della band!!) e sostengono di aver offerto alla band londinese tutto ciò che avevano richiesto … insomma il fitto mistero si infittisce ancora di più e i poveri organizzatori si trovano a rimpiazzare uno dei tre nomi di punta del festival scusandosi con chi aveva acquistato il biglietto dell’evento solo per i Blur.
I “rimpiazzi” trovati non sono stati niente male; si parla di Deftones, The Hives e Beady Eye. Da fan dei Blur quale sono sempre stata mi sono ritrovata un sorriso decisamente ebete sulla faccia al pensiero che la nuova band di Liam Gallagher (ex frontman degli Oasis) vale oggi 1/3 di quello che valgono i Blur (secondo gli organizzatori di questo festival). Ma torniamo al festival…

Copyright foto: Eva T.
Copyright foto: Eva T.