Black Sabbath : “The Last Album” e “The Last Tour”

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Smentendo le voci che circolavano da qualche tempo i Black Sabbath hanno annunciato l’uscita di un nuovo album. L’ultima uscita della band heavy metal “13”,del 2013, è stata segnata dal ritorno del leader storico della band Ozzy Osbourne. L’album è entrato in Top 10 sia in UK che in USA ed è stato premiato con un grammy.

Il prossimo album però sarà acquistabile solo nelle date del tour dei Sabbath, tour che si chiamerà “The End Tour” nome che fa presagire che non ci saranno molte occasioni ancora per vederli dal vivo. Il disco conterrà 8 tracce, alcune registrate nel tour “13” : ” Season of the Dead’, ‘Cry All Night’, ‘Take Me Home’ e ‘Isolated Man’, la versione live di  ‘God Is Dead?’, ‘Age of Reason’, ‘End of the Beginning’ and ‘Under the Sun’.

“Ci mettiamo 3 – 4 anni a scrivere un disco e desideriamo farlo sempre prima di un tour, la prossima volta saremo a 72/73 anni per cui abbiamo preferito mettere in cantiere un tour di addio” ha dichiarato Ozzy. Attenti ai biglietti sarà sold out ovunque.

 

 

FREE NELSON MANDOOM JAZZ presentano DOUBLE EP

novità disc- Free Nelson Mandoom Jazz(The Shape Of DoomJazz To Come + Saxophone Giganticus)

Etichetta: RareNoiseRecords

Distribuzione: Goodfellas

Data di uscita:21 Febbraio 2013

Sotto il nominativo curioso di Free Nelson Mandoom Jazz si celano i talenti di tre giovani musicisti scozzesi – Rebecca Sneddon al sax, Colin Stewart al basso e Paul Archibald alla batteria.

Il sound del trio si muove fra atmosfere Doom dei Sunn e Kilimanjaro Darkjazz Ensemble e del grindcore fino ad approdare al free jazz di Marshall Allen, Albert Ayler, Peter Brotzmann.

Scoperti all’inizio del 2013 da Eraldo Bernocchi, I tre a fine estate sono entrati in studio a Glasgow per ri-registrare le 7 composizioni di questo doppio EP (e per registrare un nuovo album che vedra’ la luce fra il 2014 ed il 2015).Il lavoro e’ stato successivamente missato da Eraldo Bernocchi, la cui domestichezza con le musiche di confine ha permesso di creare un suono che è simultaneamente estremamente pesante ed estremamente delicato.

I sette brani di questo doppio EP (Intitolato The Shape Of DoomJazz To Come + Saxophone Giganticus – chiari omaggi a Sonny Rollins ed Ornette Coleman) testimoniano  la sviluppata intelligenza musicale del trio (si ascolti per esempio K54 – su tema di Domenico Scarlatti o Black Sabbath), capaci di fulminei cambi di registro e di tempo; sempre però mantenendo un saldissimo controllo delle melodie.

 

http://www.youtube.com/watch?v=6mAnX4GyTkU

Black Sabbath – 13

Black-Sabbath-13Dopo 18 anni dall’uscita dell’ultimo album, “Forbidden”, gli inventori del sound heavy, ritornano con un album attesissimo che segna quella che è la fine della loro carriera, visti i numerosi problemi in casa Sabbath: la cacciata del batterista storico Bill Ward, l’incendio in casa Osbourne, i problemi alle corde vocali, e il linfoma che ha colpito Tony Iommi portandolo ad annullare tutte le date del tour 2012 se non quella in casa, nella loro Inghilterra.
13 è un album che non poteva ammettere errori, e parte con un brano che sfiora i 9 minuti, “End Of The Beginning”, seguito dal singolo, nonchè strepitosa song in stile Sabbath: “God Is Dead”.
L’album ripercorre la loro ultra quarantennale carriera, con brani di nuova fattura, nuovi sound, che sempre strizzano l’occhio a vecchi brani dei loro capolavori anni ’70/’80; ne è esempio la splendida “Zeitgeist”, un pezzo lento, che riprende gli stessi suoni e lo stesso effetto vocale di “Planet Caravan” dell’album “Paranoid” del 1970, un bel lavoro del duo Iommi – Butler.
Nessun capolavoro intendiamoci, ma un brano come “Age Of Reason” non può davvero lasciare indifferenti e finisce diritto diritto tra le sorprese dell’album, anche grazie ad un gran bell’assolo di chitarra che ti trasporta direttamente alla psichedelia oscura che da sempre li ha contraddistinti.
Tutto sommato se questo deve essere il testamento che questa band storica e fondamentale ci deve lasciare, ben venga, con la speranza di un tour che possa passare anche per l’Italia, vista la data annullata il 5 dicembre che doveva essere a Milano.

Voto: 8,5 Granitico.

Tracklist:

  1. End of the Beginning – 8:05
  2. God Is Dead – 8:52
  3. Loner – 4:59
  4. Zeitgeist – 4:37
  5. Age of Reason – 7:01
  6. Live Forever – 4:46
  7. Damaged Soul – 7:51
  8. Dear Father – 7:20