Chihiro Yamanaka @ il Volo del Jazz 21.11.2014

chihiro_yamanakaQuest’anno si celebra la decima edizione de “Il Volo del Jazz”, rassegna musicale che, nel corso degli anni, ha portato sul palco del Teatro Zancanaro di Sacile molti dei migliori jazzisti del panorama internazionale ed è diventata ormai un appuntamento fisso per gli appassionati di musica jazz.

Venerdì 21 novembre è stata la volta della pianista giapponese Chihiro Yamanaka, una delle più apprezzate jazziste contemporanee, attualmente impegnata in un tour europeo per promuovere “Somethin’ Blue”, il suo ultimo album prodotto dalla celebre Blue Note Records.

Chihiro è una pianista davvero straordinaria: in lei convivono tecnica impeccabile, passione, inventiva e molto, molto stile. L’energia e naturalezza con cui suona sono magnetici e l’alchimia che si crea con i musicisti che l’accompagnano (Mauro Gargano al contrabbasso e Mikey Salgarello alla batteria) è totale, un ideale dialogo a tre che valorizza l’indiscutibile talento di ognuno.

I brani proposti sono sia pezzi originali che reinterpretazioni di grandi classici: dalla poetica “On the shore”, composta pensando ad una giornata al mare, al brillante ragtime presentato per un esame al collage, fino alle sorprendenti riletture in chiave jazz di Franz Liszt, “Per Elisa” di Beethoven,“Take Five” di Dave Brubeck “Summertime” di Gershwin.

Dimenticate le ballate romantiche, le melodie malinconiche e gli amori non corrisposti: Chihiro si diverte a infondere un sincero ottimismo a queste celebri melodie, ne stravolge il senso fino a farci sorridere e schioccare le dita a tempo.Talento e tecnica le permettono di giocare, di inventare e di stupire attraverso la tastiera del pianoforte, traducendo la propria personalità e il proprio stile in musica. Che spettacolo!

 

GnuQuartet – Karma

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GnuQuartet – Karma

Karma” è un meraviglioso esperimento, un album che ripercorre la storia del prog attraverso alcune delle band che hanno reso grande questo genere musicale.

I GnuQuartet, infatti, imbracciano violini, viole, flauti e violoncelli e rileggono mostri sacri come Frank Zappa e Yes, dando vita a brani divertenti ed eclettici, tecnici ma non astrusi. Questo bizzarro quartetto, nato a Milano nel 2006, sotto le apparenze del serio accademico nasconde un’anima da vero sperimentatore, uno che la musica la ama e la vuole vivere in tutte le sue forme. Questo è forse l’aspetto più sorprendente del disco, nel quale di percepiscono i frutti di questa ricerca: si passa dalla musica classica, al jazz, al rock fino a ispirazioni medievali ed etniche.

Peaches en Regalia” di Frank Zappa e “Roundabout” degli Yes sono delle rielaborazioni gioiose e travolgenti, “Hairless Heart” dei Genesis è epica e fiabesca, mentre “The Great Gig in The Sky” è una vera chicca, vista la partecipazione di Durga McBroom-Hudson, vocalist anche nella versione originale del brano. C’è spazio anche per un po’ di Italia, con una sontuosa reinterpretazione di “Concerto Grosso 1- primo tempo” dei New Trolls e per un brano inedito, “Stereotaxis”, che regge benissimo il confronto e a tratti ricorda le atmosfere inquiete delle campane tubolari di Mike Oldfield.