Passenger 16 Luglio @ Sexto’n’Plugged

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Passenger, al secolo Michael David Rosenberg, è un’artista di strada con 7 album all’attivo ed un singolo diventato una hit qualche mese fa.

Questa premessa è doverosa : un’artista con 10 anni di esperienza come musicista da strada è in grado di intrattenere il pubblico con la sua musica e le sue storie . E’ in grado, con la voce e la sua chitarra, di ammaliare  e di farsi seguire per più di un’ora e mezza senza mai annoiare.
Apre la serata l’australiano Stu Larsen, compagno di viaggio da oltre 5 anni di Passenger,  artista folk di grande talento,  che entra subito nelle simpatie del pubblico “farò una cover del mio gruppo preferito i One Direction.., scherzo parlavo dei Coldplay”

Al suo ingresso Passenger fa subito sfoggio delle sue capacità comunicative e del suo talento. Scherza con le “mosche” che lo assalgono attirate dalle luci, suona “Fairytales & Firesides” , “Travelling Alone”, “The Sound of Silence”, la hit “Let her Go”, “Wrong Direction” con uno snippet di “What is Love” (… baby don’t hurt me no more… “Le mie canzoni non le conoscete ma questa si vero ?”)

Dopo la bellissima“27”, Passenger richiama sul palco Stu Larsen ed insieme cantano “Heart’s On Fire”, tra le ovazioni del pubblico.
Il concerto termina con “Scare Away the Dark” ed il suo coro finale, fatto con tutto il pubblico, non termina nemmeno quando Passenger scende dal palco e l’artista lo riprende quando risale e termina il concerto con “Things That Stop You Dreaming” e “Holes”.

Giuro, temevo che una serata intera con due artisti chitarra e voce, sarebbe stata noiosa : mi sbagliavo. Ho visto due artisti veri, persone che amano la propria musica, che sanno intrattenere e divertire il pubblico.
Parafrasando Passenger  : “meno X Factor”  e più arte vera.

 

Passenger – 16 Luglio @ Sexto ‘N Plugged (Sesto al R.)

 

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Il successo incredibile registrato dalla sua hit di debutto, Let Her Go, ha sconvolto tutti, anche lo stesso Mike Rosenberg, aka Passenger che fino tre anni fa non avrebbe mai neppure immaginato che la sua vita sarebbe cambiata tanto velocemente. Nel 2014 la sua Let her go , tratta da All the Little Lights del 2012 (1.500.000 copie vendute), si è aggiudicata un Independent Music Award, è apparsa in uno spot pubblicitario durante il Superbowl, ha ricevuto una nomination ai Brit Awards come singolo dell’anno, ed è arrivata in testa alle classifiche di oltre 20 paesi diventando una hit in tutta Europa. La fama non ha cambiato Rosenberg: il suo secondo lavoro, Whispers , è stato registrato nel piccolo studio di Sydney dove aveva registrato il precedente disco di platino, All The Little Lights, con lo stesso co – produttore (Chris Vallejo) e molti degli stessi musicisti. A proposito del nuovo disco il cantautore dice: “Whispers è senza dubbio l’album più ottimistico che io abbia mai fatto” e ci spiega perché: “E’ piuttosto cinematografico. Ci sono un sacco di grandi storie e grandi idee. Ci sono anche alcuni momenti cupi che trattano di solitudine e di morte, ma, ehi, non sarebbe un album di Passenger, senza quelli. Per lo più, però, è un album molto positivo”. Con Whispers, Passenger ci racconta molte storie – alcune vere, altre immaginarie – di amore, morte, sul crescere e l’invecchiare.